Le Origini

[vc_row 0=””][vc_column width=”1/4″][vc_empty_space height=”36px”][vc_empty_space height=”26px”][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text css_animation=”fadeIn” css=”.vc_custom_1501155756378{margin-top: 15px !important;border-top-width: 15px !important;padding-top: 35px !important;}”]

L’Ordine dei “Cavalieri Massoni Eletti Cohen dell’Universo” (più comunemente chiamato «Ordine degli Eletti Cohen») è un Ordine Massonico, nei suoi primi gradi, per poi orientarsi, nei suoi gradi più elevati, verso la Teurgia Cerimoniale e Sacerdotale. L’Ordine fu fondato alla metà del XVIII° secolo da Martinez de Pasqually (1727-1774) su base della sua Dottrina.

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Martinez de Pasqually sosteneva l’idea secondo la quale i differenti Riti della Massoneria tradizionale formavano solamente il sagrato di una Dottrina superiore e che soltanto chi ne dominava gli aspetti poteva dirsi veramente Massone. Tuttavia, e sempre secondo Pasqually, le Logge Massoniche «tradizionali» si trasformavano poco a poco in cerchi mondani e non erano più in grado di trasmettere i segreti primordiali contenuti nei Riti che praticavano. Di là venne a Pasqually l’idea di fondare un nuovo Ordine Massonico che non fu, lo precisiamo, mai un’obbedienza.

L’Ordine dei “Cavalieri Massoni Eletti Cohen dell’Universo” diretto da Pasqually accoglierà al suo interno molti personaggi illustri di cui i due più celebri furono probabilmente Louis-Claude di Saint-Martin detto il Filosofo Incognito (1743-1803),

[/vc_column_text][vc_single_image image=”218″ img_size=”medium” alignment=”center” style=”vc_box_rounded” css_animation=”fadeIn”][/vc_column][vc_column width=”1/4″][/vc_column][/vc_row][vc_row 0=””][vc_column width=”1/4″][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text css_animation=”fadeIn”]Oltre a Louis-Claude di Saint-Martin, si sottolinea la figura di Jean-Baptiste Willermoz (1730-1824)  che più tardi, muterà la “Stretta Osservanza Templare” (del Barone Karl Gotthelf Von Hund)[/vc_column_text][vc_single_image image=”220″ img_size=”medium” alignment=”center” style=”vc_box_rounded” css_animation=”fadeIn”][vc_column_text css_animation=”fadeIn”]nel “Rito Scozzese Rettificato”, dove in alcuni gradi (segnatamente nella Professione) sono contenuti ancora oggi alcuni insegnamenti della Dottrina degli Eletti Cohen, e dunque, di Martinez de Pasqually.

 [/vc_column_text][vc_single_image image=”222″ img_size=”medium” alignment=”center” style=”vc_box_rounded” css_animation=”fadeIn”][/vc_column][vc_column width=”1/4″][/vc_column][/vc_row][vc_row 0=””][vc_column width=”1/4″][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_column_text css_animation=”fadeIn”]

Le finalità

Fine ultimo dell’Ordine è la reintegrazione dell’iniziato alle sue primitive potestà e virtù. Scrive a riguardo Robert Amadou:L’oggetto è la reintegrazione universale, alla quale l’uomo deve lavorare per la conoscenza dell’origine, dello stato presente e del destino di tutte le cose, ciascuna nel suo ordine; e principalmente della sua origine, del suo stato presente e della sua destinazione. Poiché l’uomo è l’agente della reintegrazione universale. È una seconda ragione, unita a quella che fornisce una carità ordinata, per l’uomo lavorare alla reintegrazione dell’uomo, per me lavorare alla mia reintegrazione. Reciprocamente, servendo, servo me stesso; dividendo il male, che è legione, io avanzo”.

[/vc_column_text][vc_single_image image=”223″ img_size=”medium” alignment=”center” style=”vc_box_rounded” css_animation=”fadeIn”][vc_column_text css_animation=”fadeIn”]

Dagli Statuti del 1767, riportiamo un estratto piuttosto eloquente:

Noi rifiutiamo o espelliamo da questo Ordine, con questi Statuti, come mostro della società, quelli che negano la spiritualità dell’anima, la vita futura e l’esistenza di un Dio vendicatore e misericordioso. Gli spiriti turbolenti, i deviati, i blasfemi, i giocatori senza discrezione, i malvagi, i calunniatori ed i faziosi non dovranno essere ricevuti tra noi e saranno espulsi se dopo essere stati caritatevolmente ammoniti, non cambiano, lo stesso chi mette al primo posto il bere ed il mangiare o chi, a disprezzo del dovere del loro “stato”, si occupa solo di cose vane, della propria apparenza e di piacere al dolce sesso, senza preoccuparsi di rendersi utile alla società con qualche talento. Gli spiriti violenti e selvaggi che non possono vivere senza litigio, le persone senza educazione, di indole cattiva, di carattere duro verso la società… debbano essere considerati con ripugnanza, come indegni del vivere civile; nessun ipocrita in onestà e devozione, che mostri una morale intransigente, che dogmatizzi pubblicamente e ad ogni occasione senza rispetto dei pregiudizi stabiliti nei luoghi in cui è condotto a vivere, non entrerà né resterà nell’Ordine. I testardi e gli spiriti alteri, quelli che voglio sempre aver ragione, che non accettano mai d’aver torto, che si servono di parole piccanti per costruire i loro diritti e che a disprezzo del genere umano non conoscono il rispetto degli individui bistrattati dalla sorte, i quali ben lontani dall’addolcire il destino di questi sfortunati che la sorte ha messo in condizioni e ceti bassi, lo ricordano loro con modi altezzosi o con ingiurie, servendosi della loro autorità e superiorità per tirannizzarli ed appropriarsi di ciò che ad essi appartiene. Essi sono nemici dell’uomo e di conseguenza indegni di essere Massoni….”.

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